Achille, la genesi e l'epilogo di un eroe
Il mito di Achille è uno dei più complessi dell'intero patrimonio mitologico greco. Non solo l'Iliade, ma un sostanzioso ciclo di opere ha trattato le vicende del grande eroe, tracciandone l'esistenza prima e dopo quanto narrato da Omero. Figlio di Peleo, re dei Mirmidoni e di Teti , la più bella delle Nereidi, Achille era un semidio. L'Achilleide, poema epico a firma dello scrittore romano Publio Papinio Stazio, narra che Teti avrebbe immerso il piccolo Achille nello Stige per renderlo invulnerabile. Lo tenne per un tallone che non fu bagnato. Achille pertanto si ritrovò con un unico punto debole. La versione di Stazio cozza con quella di Apollonio Rodio secondo la quale Teti bruciava di notte parti del corpo del figlio, cosparse di ambrosia, per renderle invulnerabili. Quando Peleo scoprì lo strano rituale, Teti fuggì via. Il padre con l'aiuto del centauro Chirone (precettore di Achille), sostituì il tallone bruciato del figlio con quello di Damiso , un gigante v...